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Chiavari
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mwiaChiavari (mwiqAFI: /ˈkjavari/; mwiwCiâvai in mwjaligurecite-ref-4[4] [ˈt͡ʃaː(v)ai̯]) è un mwkgcomune italiano di mwkw27 448 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwmacittà metropolitana di Genova in mwmqLiguria.
Centro commerciale del mwmwTigullio, è la terza città per numero di abitanti del territorio metropolitano dopo mwnaGenova e mwnqRapallo. Ha dato i natali ai padri di mwngNino Bixio, mwnwGiuseppe Mazzini e mwoaGiuseppe Garibaldi, il quale, dopo la mwoqcessione di Nizza alla Francia, divenne cittadino chiavarese in forza delle sue origini; ciò gli permise di rimanere cittadino italiano.cite-ref-ocastello-5-0[5]
In precedenza capoluogo del mwpwdipartimento degli Appennini durante il mwqaPrimo Impero francese (1805-1815) e dell'mwqqomonima provincia (1819-1859) con l'annessione al mwqgRegno di Sardegna nel 1815, è ancora oggi un importante centro e punto di riferimento per le valli dell'entroterracite-ref-6[6]. Già sede dell'attività giudiziaria con un apposito tribunale nel levante del territorio metropolitano genovese, soppresso dal settembre 2013 con l'accorpamento a quello di Genova, dal 1892 è altresì sede della locale mwrwdiocesi.
È famosa in tutto il mondo per il suo design; l'esempio più conosciuto è la mwsqsedia di Chiavari (detta "chiavarina").
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Altro
• Società
• Cultura
• Media
• Musica
• Cinema
• Cucina
• Eventi
• Economia
• Strade
• Ferrovie
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Territorio
La città si affaccia sul mwugmar Ligure della mwuwRiviera di Levante, posizionandosi geograficamente al centro del mwvagolfo del Tigullio, a est di mwvqGenova.
Il nucleo urbano è situato alla destra del mwvwfiume Entella, che qui sfocia al termine della mwwapiana alluvionale, dividendo a est la città dall'attigua mwwqLavagna; Chiavari è inoltre attraversata dal torrente Rupinaro (nella zona più occidentale del territorio comunale) e da altri rii minori.
Tra le vette del territorio il monte Anchetta (544 m).
Entroterra chiavarese
Viene solitamente definita come "entroterra chiavarese" la parte geografica retrostante la costa della cittadina ligure, compresa tra la media e bassa mwxqval Fontanabuona, la mwxgvalle Sturla, la mwxwval Graveglia e la mwyaVal d'Aveto. Fu storicamente legata al capitaneato di Chiavari, istituito nel mwyqXIII secolo dalla mwygRepubblica di Genova nel mwywlevante ligure. Le valli, infatti, rientravano nei territori geografici del capitaneato chiavarese fino al mwzaXVIII secolo e costituivano un'importante risorsa economica per Chiavari che divenne uno dei maggiori centri del mwzqTigullio dell'epoca.
L'area parte dalla parte meridionale della piana del mwzwfiume Entella e si dirige verso nord. Ha la tipica vegetazione e zone agricole della mwaaLiguria; in rapida successione si presentano colture mediterranee con piante e pratiche agrarie di tipo continentale-montano. Vi sono inoltre vaste coltivazioni di mwaqulivi (specie nella zona di mwagLeivi), mwawcastagno e mwbanocciolo. Addentrandosi nella valle fontanina, si trova ancora l'mwbqallevamento del mwbgbestiame.
Clima
Origini del nome
Il toponimo è di origine incerta; si può accostare a una radice celto-ligure *mwdaklavo (come mwdqmwdgChiavenna) oppure a *mwdwclavulis col significato di "piantagione (di ulivi)", dal latino rustico mweaclavula ("piantone") in forma plurale e con un esito -mwequlis > -mwegari, comune ad altri toponimi di area ligure.cite-ref-7[7]
Storia
Età preistorica e romana
Dopo dieci anni di studi di approfondimento si è potuto datare tra l'mwlaVIII e il mwlqVII secolo a.C.cite-ref-touring-8-2[8] i resti di tale necropoli e dell'insediamento preromano. Questa ipotesi potrebbe essere confermata anche dal ritrovamento di reperti murari risalenti al mwmgI secolo a.C.cite-ref-touring-8-3[8].
Dal 1985cite-ref-10[10] alcuni oggetti sono conservati presso il mwpamuseo archeologico cittadino, dedicato alla mwpqpreistoria e mwpgprotostoria dell'area geografica del mwpwTigullio, tra i quali tombe racchiuse in lastroni d'mwqaardesia dove furono rinvenuti monili e oggetti in mwqqferro, mwqgoro e mwqwbronzocite-ref-touring-8-4[8].
Al tempo dell'mwsqImpero romano Chiavari fu un importante centro costiero del territorio tigullinocite-ref-touring-8-5[8] e alcuni documenti dell'epoca la nomina come mwtgTigulliacite-ref-touring-8-6[8], altri come mwuwSegesta Tigullorumcite-ref-touring-8-7[8]; quest'ultima è stata scattata dagli storici poiché tale nome diede più probabilmente origine all'odierna mwwaSestri Levantecite-ref-touring-8-8[8]. In altri testi, sempre del mwxqX secolocite-ref-touring-8-9[8], viene invece citata come semplice contrada della mwygpieve di Santo Stefano di Lavagna.
Dalla caduta dell'impero romano allo sviluppo della Cittadella
Dopo il mwzqV secolocite-ref-touring-8-10[8] subì le devastazioni di mw0gEruli e mw0wGoti. Passata ai mw1aBizantinicite-ref-touring-8-11[8] dopo le mw2qguerre gotiche, fu conquistata dal re mw2glongobardo mw2wRotari nel 641cite-ref-touring-8-12[8].
La Cittadella e la repubblica genovese
La primitiva, ma efficace espansione dell'originaria "Cittadella" o "Borgo di Chiavari" avvenne nel mw9aXII secolocite-ref-touring-8-16[8] ad opera della mw-qRepubblica di Genova, alla quale Chiavari si sottomise promettendole una ferrea alleanza. La repubblica e i consoli genovesi cambiarono l'impianto urbano della città tra il 1147 e il 1178cite-ref-touring-8-17[8], proteggendola con mura difensive erette nel 1167cite-ref-touring-8-18[8], che in alcuni punti del centro storico sono ben visibili e in buono stato di conservazionecite-ref-touring-8-19[8].
Per una maggiore difesa della nuova cittadella fu costruito sopra un colle, soprastante ad un primo allineamento abitativo denominato "Borgolungo", un mwaqclocale castello come avamposto contro la famiglia mwaqgMalaspina, già signori del mwaqklevante ligure e della mwaqoLunigiana. Questi ultimi tentarono un assedio nel 1172cite-ref-touring-8-20[8], ma furono respinti dai Genovesi.
Il Capitaneato e i Fieschi
Nel 1243cite-ref-touring-8-21[8] si costituì ufficialmente in mwarklibero comune sotto il potere della repubblica genovese, e nello stesso secolo Chiavari fu scelta come sede del mwarovicariato della Riviera orientale. Cent'anni dopo il primo assedio dei mwarsMalaspina la città fu nuovamente assediatacite-ref-touring-8-22[8] dai conti mwasaFieschi della vicina mwaseLavagna che, costituendo un'alleanza con i Malaspina, riuscirono a sottrarre il comune dalla dominazione di mwasiGenova.
Chiavari fu quindi mwasqfeudo fliscano fino al 1332cite-ref-touring-8-23[8], anno in cui la mwaskRepubblica di Genova riuscì nella riconquista feudale ed elesse il comune a sede del futuro capitaneato levantino, il quale inglobò quasi interamente il territorio del mwasoTigullio e della mwassval Fontanabuonacite-ref-touring-8-24[8].
In questi secoli la cittadina partecipò attivamente al mwatecommercio marittimo genovese e a partire dal 1368 nuove mwatiattività artigianali furono trasferitecite-ref-touring-8-25[8] dall'antica via Ravascheri, considerata all'epoca una "via mwatcpatrizia", nell'odierno "Caruggio Dritto" (via Martiri della Liberazionecite-ref-11[11] e via Vittorio Veneto) dei mwatwborghesi. Si modificò pertanto nuovamente la conformazione urbana chiavarese: il centro della cittadella ebbe due strade principali commerciali e diversi caruggi laterali; le strade che scendevano verso il mare furono destinate alle famiglie meno abbienti.
Nel 1393cite-ref-touring-8-26[8] i Fieschi riuscirono a sottrarre nuovamente la città dal controllo di Genova, ma solo per un breve periodo, poiché poco dopo il comune tornò sotto il dominio genovese. La repubblica arricchì molto la struttura edilizia erigendo nuovi palazzi signorili e portici lungo le vie principali e laterali; inoltre, su espressa richiesta genovese, tutte le attività civiche furono concentrate all'interno della Cittadella, ad esempio gli organi della giustizia. Ancora oggi il palazzo vecchio del tribunale si trova nella medesima posizionecite-ref-touring-8-27[8].
Il Rinascimento, la peste e il Settecento
L'impianto architettonico si mantenne inalterato fino al tardo mwaugCinquecento; da tale epoca all'interno delle mura sorsero nuovi palazzi signorili furono nel contemporaneo stile mwaukrinascimentalecite-ref-touring-8-28[8]. La scelta del nuovo stile architettonico si manifestò soprattutto nelle vie principali Ravaschieri e Stefano Rivarola dove furono eretti o rivisti palazzi molto simili ad edifici presenti a mwau8Genova. A partire dal 1648cite-ref-statuto-12-0[12], o forse dal 1646cite-ref-touring-8-29[8], Chiavari ebbe il titolo di mwavgcittà dalla mwavkRepubblica di Genova.
Nel 1656-1657cite-ref-touring-8-30[8] una violenta mwav8pestilenza causò, oltre alle numerose vittime, il collasso sociale ed economico. La città visse una forte ripresa a partire dal mwawaXVIII secolocite-ref-touring-8-31[8], quando si decise di abbattere a ponente le mura, erette dai genovesi, e di costruire nuovi insediamenti abitativi e nuove strade, conservandone però lo stile architettonico e il binomio strada-mwawuportico.
Napoleone e il Dipartimento degli Appennini
Così come altri comuni e borghi della mwaw0Liguria, Chiavari subì l'invasione dell'esercito mwaw4austriaco nel 1747cite-ref-touring-8-32[8] e poi la mwaxmcampagna napoleonica in Italia nel 1797cite-ref-touring-8-33[8]. mwaxgNapoleone Bonaparte riuscì a sottomettere la repubblica genovese e ad annettere i territori liguri al mwaxkPrimo Impero francese grazie al mwaxotrattato di Campoformiocite-ref-touring-8-34[8], quando fu ufficialmente istituita la democratica mwax8Repubblica Ligure e il suo territorio fu diviso in nuovi mwayadipartimenti e mwayearrondissement alla francese.
Il mwayqTigulliocite-ref-13[13], lo mwaykSpezzinocite-ref-14[14], la parte meridionale del mway4Parmense e alcune municipalità della mway8Lunigianacite-ref-15[15] rientrarono nei confini amministrativi del mwazqdipartimento degli Appenninicite-ref-touring-8-35[8] che assunse Chiavari come capoluogo. Il dipartimento esistette fino al 1814cite-ref-touring-8-36[8], anno della caduta di Napoleone I.
Dal Regno di Sardegna all'Italia unita
Nel 1815 il mwaz8congresso di Vienna, convocato per ridisegnare i confini geografici-politici degli Stati italiani ed europei, stabilì lo scioglimento della repubblica ligure e l'annessione di essa al mwaaaRegno di Sardegna. Chiavari, già sede del dipartimento napoleonico, fu eletta a capoluogocite-ref-touring-8-37[8] dell'mwaauomonima provincia nel 1819cite-ref-touring-8-38[8].
Nel 1859, con l'emanazione del mwaasdecreto Rattazzi, divenne capoluogo dell'mwaawomonimo circondariocite-ref-touring-8-39[8], inserito nell'allora mwabeprovincia di Genova e soppresso nel 1926.
Il 3 dicembre 1892cite-ref-diocesichiavari-16-0[16] mwabcpapa Leone XIII istituì la nuova mwabgdiocesi di Chiavari, la più recentecite-ref-diocesichiavari-16-1[16] delle diocesi liguri.
Nel corso dell'Ottocento e Novecento Chiavari subì una forte mwacmemigrazionecite-ref-touring-8-40[8], maggiore nell'entroterra della mwacgval Fontanabuona, che portò numerose famiglie in mwackAmerica Latina; per facilitare gli scambi tra le famiglie rimaste e quelle emigrate in città fu aperto il consolato del mwacoPerùcite-ref-touring-8-41[8], soppresso nel 1989cite-ref-touring-8-42[8]cite-ref-17[17]. Ancora oggicite-ref-touring-8-43[8] molte famiglie originarie della cittadina costiera e della valle fontanina risiedono in mwadsSudamerica, particolarmente a mwadwLima (mwad0Perù), mwad4Valparaíso (mwad8Cile), mwaeaBuenos Aires (mwaeeArgentina) e mwaeiMontevideo (mwaemUruguay), conservando cognomi tipici della zona. Molte strade di Chiavari portano il nome di queste città sudamericane (corso Lima, corso Valparaíso, corso Buenos Aires, corso Montevideo ecc.)cite-ref-touring-8-44[8].
Nell'autunno del 1969 all'Hotel Stella Maris, di proprietà di un istituto religioso, si tenne un convegno tra mwaekRenato Curcio e una settantina di appartenenti al "Collettivo politico metropolitano" di mwaeoMilano. Tra di loro ci furono molti di coloro che l'anno dopo avrebbero fondato le mwaesBrigate Rosse. Il loro simbolo, la stella a cinque punte, deriverebbe proprio dal simbolo dell'albergo, tuttora presentecite-ref-18[18].
La mancata provincia di Chiavari e del Tigullio
Data la storica istituzionalizzazione come sede provinciale, in epoca recente furono presentate due proposte di legge - mai discusse - per ripristinare la mwafiprovincia di Chiavari (ente istituito e soppresso durante il mwafmRegno di Sardegna). La prima, nel 1999, fu quella del deputato mwafqAlessandro Repetto, eletto per la mwafuXIII legislatura nel mwafycollegio uninominale di Chiavaricite-ref-0-19-0[19] e poi mwafspresidente della Provincia di Genova dal 2002 al 2012, che tenne conto della nuova autonomia locale ottenuta dalla legge n. 142 dell'8 giugno 1990.
Nel 200 alla mwaf0Camera dei deputaticite-ref-camera-20-0[20] arrivo un'altra proposta, più corposa, nella quale si chiedeva la costituzione della "provincia del mwagiTigullio", che sarebbe stata la quinta in mwagmLiguria. Fu presentata da mwagqGabriella Mondello e da altri parlamentari del comprensorio tigullino: mwaguEgidio Banti, mwagyGiorgio Bornacin, mwagcEnrico Nan, mwaggAlfredo Biondi, Giovanni Parodi, mwagkFrancesco Stradella, mwagoGianfranco Cozzi, mwagsMassimo Zunino e mwagwGiancarlo Pagliarinicite-ref-0-19-1[19]. Se approvata, avrebbe sottratto il territorio rivierasco al controllo amministrativo dell'allora mwaheprovincia di Genova. Repetto evidenziò che uno dei principali ostacoli a creare la nuova provincia è stato il mancato raggiungimento della soglia demografica dei 200 mila abitanticite-ref-0-19-2[19]. La nuova provincia, che avrebbe avuto come capoluogo Chiavaricite-ref-camera-20-1[20] in virtù della sua importanza storica, sarebbe stata compostacite-ref-camera-20-2[20] dai comuni di mwah4Avegno, mwah8Bogliasco, mwaiaBorzonasca, mwaieCamogli, Carasco, mwaiiCasarza Ligure, mwaimCastiglione Chiavarese, Chiavari, mwaiqCicagna, mwaiuCogorno, mwaiyCoreglia Ligure, mwaicFavale di Malvaro, mwaigLavagna, mwaikLeivi, mwaioLorsica, mwaisLumarzo, mwaiwMezzanego, mwai0Moconesi, mwai4Moneglia, mwai8Ne, mwajaNeirone, mwajeOrero, mwajiPieve Ligure, mwajmPortofino, mwajqRapallo, mwajuRecco, mwajyRezzoaglio, mwajcSan Colombano Certenoli, mwajgSanta Margherita Ligure, mwajkSanto Stefano d'Aveto, mwajoSestri Levante, mwajsSori, mwajwTribogna, mwaj0Uscio e mwaj4Zoagli per un totale di 35 amministrazioni delle 67 attualmente componenti il territorio metropolitano genovese.
Con la mwakagrande recessione del 2008 e le politiche di mwaketagli alla spesa pubblica, la proposta venne definitivamente accantonata, specie con la riforma mwakiDelrio del 2014 che creò le mwakmcittà metropolitane e svuotò di competenze le mwakqprovince ordinarie, trasformandole in enti amministrativi di secondo livello. Scartata l'ipotesi di provincia autonoma, il comune fu inglobato nella mwakucittà metropolitana di Genovacite-ref-0-19-3[19].
Simboli
Stemma
«D'azzurro, al
castello
di tre torri d'argento, aperto e finestrato di nero, fondato sulla
campagna
di verde, caricata d'una
chiave
d'oro, coricata, con l'ingegno a destra ed all'ingiù. Corona comitale. Sostegni: due rami di olivo e di quercia. Motto:
vitam excoluere per artes
.
»
(RR.LL.PP. 18 marzo 1834)
Durante il mwalwRegno d'Italia (1805-1814) allo stemma venne aggiunto il mwal0mwal4quartier franco di città di second'ordine, cioè: d'azzurro, alla lettera N coronata all'imperiale d'oro.cite-ref-manno-21-1[21]
Gonfalone
«Drappo troncato di azzurro e di verde…
»
Bandiera
«Di origine napoleonica, è formata dai colori verde e blu, simboli dell'ambiente naturale, terra, colline, mare e cielo.
»
Lo stemma è stato concesso con mwanqregie lettere patenti del 18 marzo 1834cite-ref-manno-21-2[21], registrate al Controllo Generale il 13 giugno 1834 ed interinate dalla Camera dei Conti con provvedimento del 28 giugno 1834 (Registro 442, foglio 478)cite-ref-araldica-22-1[22] conservato presso la Soprintendenza degli Archivi Piemontesi (mwan0Archivio di Stato di Torino, Sez. 3ª, n. 228).cite-ref-statuto-12-1[12]
Il motto citato nello stemma civico, mwaomVitam excoluere per artes, cioè «Abbellirono la vita con le arti», è tratto dal secondo emistichio del verso 663 del libro VI dellmwaoq'mwaoumwaoyEneide di mwaocVirgilio (mwaoginuentas aut qui uitam excoluere per artes, «o coloro che decorarono la vita con le arti che inventarono»), con cui si descrivono le sedi dell'Aldilà in cui si trovano i beati, tra i quali appunto gli inventori di arti. Tale motto deriva da quello utilizzato dalla mwaokSocietà Economica di Chiavari.
Onorificenze
Titolo di città
«concessione della
Repubblica di Genova
»
—
1648
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwapySantuario basilica cattedrale di Nostra Signora dell'Orto nel capoluogo. Tra i più importanti del territorio tigullino, è dedicato a Nostra Signora dell'Orto, patrona della città e compatrona assieme a mwapcNostra Signora di Montallegro di mwapgRapallo della mwapkdiocesi di Chiavaricite-ref-diocesichiavari-16-2[16]. La sua edificazione avvenne nel 1613cite-ref-santuarioorto-24-0[24] dopo l'mwaqiapparizione mariana avvenuta, secondo la tradizione, il 2 luglio 1610cite-ref-santuarioorto-24-1[24] al concittadino Sebastiano Descalzocite-ref-25[25]. La struttura è caratterizzata da un imponente mwaqspronao in marmo su progetto dell'architetto mwaqwLuigi Poletti del 1836cite-ref-ragazzi-chiavari-26-0[26] portato a compimento soltanto nel 1907cite-ref-raimondo-spiazzi-27-0[27].
• mwarySantuario di Sant'Antonio di Padova. Situato in via San Francesco, all'estremo levante cittadino, venne fondato dall'mwarcOrdine dei frati minori nel 1920cite-ref-touring-8-45[8]; la struttura venne realizzata in mwarwstile neogotico. L'elegante campanile, dalla colorazione rossiccia, si alza slanciato su Chiavari ed è visibile da tutta la zona circostante. I frati hanno lasciato il sito, insieme con l'annesso convento, nel settembre 2012.
• mwar4Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista - santuario del Cristo Nero nel capoluogo. Sita nel cuore del centro storico, nell'omonima piazza, la chiesa fu fondata nel 1181cite-ref-chiesasangiovannibattista-28-0[28] per volere di Bardo Fieschi, arciprete di mwasmLavagna. Restaurata nel 1462cite-ref-chiesasangiovannibattista-28-1[28], all'epoca ancora sede delle funzioni civili, fu completamente ricostruita tra il 1624cite-ref-chiesasangiovannibattista-28-2[28] e il 1631cite-ref-chiesasangiovannibattista-28-3[28] su disegno di mwataAndrea Ceresola, detto il Vannone, e mwateBartolomeo Biancocite-ref-ragazzi-chiavari-26-1[26]cite-ref-chiesasangiovannibattista-28-4[28]. La facciata marmorea del 1935 è opera dell'architetto mwatoGaetano Moretticite-ref-ragazzi-chiavari-26-2[26].
• Chiesa di San Giuseppe Calasanzio situata nel centro del capoluogo, in via Stefano Rivarola, sede dei mwauypadri scolopi. La struttura è a tre navate; l'interno riccamente decorato - soprattutto nella volta della navata centrale - offre anche una rappresentazione della mwaucgrotta di Lourdes sulla navata sinistra.
• mwaukChiesa e monastero delle Clarisse nel capoluogo, in via Entella. Dedicato a san Bernardino da Siena, secondo alcune fonticite-ref-touring-8-46[8] il primitivo luogo di culto fu eretto nel 1355 da Oberto Beninsegnacite-ref-touring-8-47[8]; la struttura fu nuovamente modificata nel 1674cite-ref-touring-8-48[8] assumendo le sue forme attuali. Sopra l'altare maggiore è conservata una pala raffigurante la mwavyMadonna della Misericordia di mwavcLorenzo Fasolocite-ref-touring-8-49[8].
• Chiese dell'mwav0Ordine delle suore Gianelline nel capoluogo. La struttura principale si trova presso il monumento di mwav4Cristoforo Colombo nella zona della Colmata. Sulla facciata della chiesa, intitolata a santa Filomena, sono visibili due statue raffiguranti mwav8Nostra Signora dell'Orto e mwawaSant'Antonio Maria Gianelli. A unica navata, presenta due altari laterali. È sua la grande cupola visibile dalla passeggiata a mare. Vi viene celebrata la Santa mwawemessa tridentina in mwawilatino ogni domenica e mwawmfesta di precetto alle ore 09.30. Una seconda chiesa è inserita all'interno dell'Istituto scolastico paritario "A. M. Gianelli", accessibile dalla circonvallazione a monte.
• Chiesa santuario del Sacro Cuore dei padri mwawuOblati di Maria Vergine nel capoluogo, posta all'inizio di via Santa Chiara. Gli Oblati sono presenti nel santuario dal 1906cite-ref-chiesascrocuore-29-0[29]. La chiesa era inizialmente dedicata a santa Chiara, da cui il nome della via. La struttura presenta una facciata con piccolo rosone e archetti pensili e un piccolo campanile medievale in mattoni.
• Chiesa dei mwaxefrati cappuccini nel capoluogo, in viale Francesco Tappani. Intitolata a san Francesco d'Assisi, fu fondata nel 1927cite-ref-cappuccini-30-0[30] e, insieme al nuovo convento, riportò l'ordine religioso a Chiavari dopo l'abbandono forzato del complesso di Bacezza nel 1866. Ha una pianta a croce latina, facciata con protiro, una trifora e archetti pensili; l'interno è sobrio con dipinti sulla vita di san Franceso.
• Chiesa parrocchiale "delle Saline" nel capoluogo. Situata in vico Saline, nel ponente cittadino, è, insieme al santuario della Madonna dell'Olivo, sede della parrocchia di Santa Maria e San Biagio di Bacezza. L'edificio venne costruito negli anni Sessanta del Novecento e benedetto il 24 settembre 1967 dal vescovo di Chiavari mwaxcLuigi Maverna. Già nel 1953 insisteva in loco una piccola cappella (l'odierno altare laterale dell'esistente chiesa) e alcuni locali.
• Chiesa parrocchiale di Santa Margherita d'Antiochia nel quartiere di Caperana. La parrocchia divenne autonoma nel XVI secolocite-ref-chiesasantamargherita-31-0[31]. L'edificio, recentemente restaurato nei suoi colori variopinti originalicite-ref-chiesasantamargherita-31-1[31], è stato consacrato dal vescovo chiavarese mwayeGiovanni Gamberoni il 18 luglio 1914cite-ref-chiesasantamargherita-31-2[31] ed eletto a Prevostura il 20 lugliocite-ref-chiesasantamargherita-31-3[31] dello stesso anno.
• Chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo nel quartiere di Ri Alto, in posizione panoramica. La sua comunità parrocchiale, già presente nel XIII secolocite-ref-chiesasanmichele-32-0[32], fu nei secoli assoggettata alla mway8pieve di Santo Stefano di Lavagna. In seguito soppressa e accorpata alla parrocchia di San Giovanni Battista nel XVI secolocite-ref-chiesasanmichele-32-1[32], fu ricostituita con decreto del cardinale dell'mwazqarcidiocesi di Genova mwazuStefano Durazzo il 8 luglio 1658cite-ref-chiesasanmichele-32-2[32]. Eletta a Prevostura il 7 agosto 1899cite-ref-chiesasanmichele-32-3[32], venne unita alla parrocchia di San Giuseppe di Piani di Ricite-ref-chiesasanmichele-32-4[32] e nuovamente separata nel 1914cite-ref-chiesasanmichele-32-5[32].
• Chiesa parrocchiale di San Giuseppe nel quartiere di Ri Basso (o Piani di Ri). Fu costruita e aperta al culto religioso nei primi anni degli anni Sessanta del XX secolocite-ref-chiesasangiuseppe-33-0[33]. Già parte della comunità parrocchiale di Ri, fu smembrata nel 1914 e resa autonoma dal vescovo chiavarese mwa1eGiovanni Gamberoni che le diede nella stessa occasione il titolo di Prevosturacite-ref-chiesasangiuseppe-33-1[33]. La consacrazione fu perpetuata da monsignor mwa1yDaniele Ferrari il 4 giugno del 1989cite-ref-chiesasangiuseppe-33-2[33]. Il titolare della parrocchia, san Giuseppe, è festeggiato la prima domenica di maggio.
• Abbazia di Sant'Antonio da Padova nel quartiere di Ri Basso. Edificio in totale abbandono sito in via Piacenza, sottostante al viadotto autostradale. La facciata presenta una lapide marmorea del 1727 che attesta il titolo di abbazia già dal 1695.
• mwa10Chiesa parrocchiale di San Giacomo di Rupinaro nel quartiere di Rupinaro. Fu eretta nella piazza omonima all'esterno delle antiche mura della Cittadella mwa14medievale tra l'VIII e il IX secolocite-ref-chiesasangiacomo-34-0[34]. Le due ricorrenze principali della parrocchia sono san Giacomo (25 luglio) e mwa2mNostra Signora di Caravaggio (26 maggio). Quest'ultima viene festeggiata più solennemente, ogni 5 anni, con la processione per le vie della parrocchia.
• mwa2uChiesa parrocchiale di San Pietro nel quartiere di Sanpierdicanne. Secondo alcune fonti, la sua parrocchia fu costituita già nel XII secolocite-ref-chiesasanpietro-35-0[35]. La chiesa, recentemente restaurata e ampliata, rimase unita alla parrocchia di Chiavari-Bacezza per circa due secoli fino al 1802cite-ref-chiesasanpietro-35-1[35], quando fu smembrata nella nuova comunità parrocchiale autonoma. È Prevostura dal 1914cite-ref-chiesasanpietro-35-2[35]. Vi sono delle vetrate artistiche istoriate a gran fuococite-ref-touring-8-50[8].
• Chiesa parrocchiale di Nostra Signora della Salute e di San Bernardo nella frazione di mwa3cCampodonico. Il paese e la comunità religiosa dipendevano fin dall'epoca mwa3glongobarda dalla prioria monastica di mwa3kSant'Eufemiano di Graveglia di Carasco. Antica località dell'odierna frazione di mwa3oSanguineto, fu da essa smembrata e resa indipendente il 25 luglio del 1921cite-ref-chiesacampodonico-36-0[36] dal vescovo chiavarese Amedeo Casabona.
• mwa4cChiesa parrocchiale di San Martino nella frazione di mwa4gMaxena (pronuncia /maˈʒena/, con la "g morbida" francese). Il paese e la comunità religiosa dipendevano fin dall'epoca mwa4olongobarda dalla prioria monastica di mwa4sSant'Eufemiano di Graveglia di Carasco. Fra le colline di ulivi che sovrastano la città, la chiesa fu eretta a Rettoria nel 1389cite-ref-chiesasanmartino-37-0[37] e si costituì parrocchia indipendente da mwa5aSanguineto nel 1878cite-ref-chiesasanmartino-37-1[37]. L'11 novembre del 1920cite-ref-chiesasanmartino-37-2[37], in occasione della festa del santo, divenne Prevostura.
• Chiesa parrocchiale di Sant'Andrea nella frazione di mwa5oSant'Andrea di Rovereto, al confine con la vicina mwa5schiesa di San Pietro in Rovereto, nel comune di mwa5wZoagli. Dipendeva dalla pieve di Lavagnacite-ref-chiesasanandrea-38-0[38] e, secondo alcune fonti, fu istituita intorno al 1143cite-ref-chiesasanandrea-38-1[38]. Dal 1688cite-ref-chiesasanandrea-38-2[38] è sede di arcipretura.
• Chiesa di Sant'Antonino martire nella frazione di mwa6oSanguineto. Il paese e la comunità religiosa dipendevano fin dall'epoca mwa6slongobarda dalla prioria monastica di Sant'Eufemiano di Graveglia di Carasco. Antica parrocchia risalente all'alto medioevocite-ref-chiesasanantonino-39-0[39], la comunità parrocchiale fu in seguito soppressa ed aggregata a Maxenacite-ref-chiesasanantonino-39-1[39]. Nuovamente indipendente dal 18 dicembre 1878cite-ref-chiesasanantonino-39-2[39], le fu tolta la comunità di Campodonico nel 1921cite-ref-chiesasanantonino-39-3[39].
• mwa70Santuario della Madonna dell'Olivo presso la località di Bacezza, lungo la mwa74Via Aurelia. La tradizione locale afferma che in quel luogo apparve "miracolosamente" nel 936cite-ref-santuarioolivo-40-0[40] a un tessitore di Rovereto un quadretto della mwa8mVergine Maria con il Bambino Gesù su un albero di ulivo. La struttura odierna risale al 1660cite-ref-santuarioolivo-40-1[40] quando, per un mwa8gvoto alla Vergine per la liberazione dalla pestecite-ref-santuarioolivo-40-2[40], i chiavaresi edificarono ex novo il tempio. La comunità parrocchiale è intitolata a Santa Maria e San Biagio.
• Chiesa di Santa Croce presso la località di Bacezza. Vi si giunge imboccando la pedonale salita De Scalzi da via Fiume oppure scendendo da via Antica Romana. Adiacente all'Istituto di studio e lavoro, fu fondata, insieme col convento, nel 1586cite-ref-cappuccini-30-1[30] dai frati Cappuccini di Genova. Nel corso dei secoli subì interventi di restauro e ristrutturazione, tra cui il rifacimento della facciata nel 1935 ad opera di mwa9iGaetano Moretti. L'interno conserva opere pittoriche di Bernardino Fasolo, mwa9mGiovanni Battista Carlone, mwa9qDomenico Piola, mwa9uOrazio De Ferrari, mwa9yGiuseppe Galeotti e un crocifisso ligneo di mwa9cAnton Maria Maragliano.
• mwa9kSantuario di Nostra Signora delle Grazie nella località collinare delle Grazie lungo la Via Aurelia. Già presente nel Medioevocite-ref-touring-8-51[8], fu riedificato nel XV secolocite-ref-touring-8-52[8] e conserva lungo le pareti interne un notevole ciclo di affreschi di mwa-iTeramo Piaggio e sulla controfacciata un mwa-mGiudizio universale del celebre pittore mwa-qLuca Cambiasocite-ref-touring-8-53[8].
• Chiesa di San Terenziano nella località di San Terenziano. La cappella è quasi sicuramente antecedente al XVII secolocite-ref-touring-8-54[8]. Eretta in un'unica navata con struttura a capanna, si presenta con l'adiacente torre campanaria. Anticamente era qui conservata una tela di pittore sconosciuto raffigurante mwa-4San Desiderio, successivamente scomparsacite-ref-touring-8-55[8]. Nonostante ora la chiesa sia compresa nel territorio comunale di Chiavari, la sua comunità è aggregata alla mwa-mparrocchia di San Rufino di Leivi.
Architetture civili
• Palazzo Bianco, opera dell'architetto Orsolino del XIX secolocite-ref-ragazzi-chiavari-26-3[26], in stile mwba4neoclassico, sede del municipiocite-ref-touring-8-56[8].
• mwbbqPalazzo di Giustizia. Sede del tribunale di Chiavari fino al 2013, è situato nel cuore del centro storico, in piazza Giuseppe Mazzini. Costruito nel 1886 su disegno del progettista mwbbuGiuseppe Partini, si presenta in stile mwbbymedievale con forme ispirate al mwbbcgotico toscano. Fu eretto sul luogo dell'antica "Cittadella" del Quattrocento, costruita dalla mwbbgRepubblica di Genova come fulcro del potere civile e militare, di cui rimane ancora visibile la torre merlata del 1537cite-ref-touring-8-57[8].
• Palazzo De Scalzi - Gagliardo, del 1750cite-ref-touring-8-58[8], ubicato in via monsignor Marinetti.
• Palazzo Franzone. Conosciuto anche come Casa Garibaldi e ubicato in via Rivarola, venne edificato nel XV secolo. Sotto i portici i tre mwbckportali in mwbcoardesia presentano mwbcsbassorilievi raffiguranti mwbcwLa lotta tra Lapiti e Centauri, mwbc0La vendemmia e mwbc4La Vergine col Bambino del XV secolocite-ref-touring-8-60[8].
• Palazzo Masina, detto "dei portici neri" o "portici alti", in via Ravaschieri. L'edificio, risalente alla prima metà del XIII secolo, è provvisto di un'alta mwbdqloggia a quattro archi ogivali inseriti in un basamento bugnato di ardesia. L'originale facciata in stile mwbdugotico è stata evidenziata da recenti interventi di restaurocite-ref-touring-8-61[8].
• Palazzo Ravaschieri. Sito nell'omonima via del centro storico, è una ricostruzione seicentesca di un edificio medievalecite-ref-touring-8-62[8].
• Palazzo Rivarola. Residenza nobiliare della famiglia chiavarese dei Rivarola, venne edificato nell'omonima via nel periodo medievale. Nel 1496 ospitò l'imperatore mwbeeMassimiliano I d'Asburgo e a seguito di quell'evento storico i Rivarola aggiunsero allo stemma di famiglia un aquila imperiale nera coronata in campo d'oro. Fu ristrutturato più volte nel XVII secolo e ancora tra il XVIII e XIX secolocite-ref-touring-8-63[8].
• mwbecPalazzo Rocca. Situato in piazza Matteotti, è circondato dal parco comunale Rocca. Fu edificato nel 1629-1630 per volere dei marchesi locali Costaguta su progetto di mwbegBartolomeo Bianco. Venne ingrandito nel XVIII secolo dai successivi proprietari, la mwbekfamiglia Grimaldi. Dal 1912 è di proprietà del Comune di Chiavari il quale di recente ha sottoposto l'area del parco al ripristino della mwbeoflora e degli elementi architettonici. Nelle antiche scuderie è ubicato il mwbesmuseo archeologico e la Galleria civicacite-ref-touring-8-64[8].
• Palazzo delle Scuole Pie in via Rivarola. Edificato nel corso del 1770 per volere di padre Aurelio Gambiano di Voltri, venne chiuso durante la dominazione napoleonica di fine Settecento con la soppressione degli ordini religiosi. Riaperto nei primi anni dell'Ottocento dal padre scolopio Giuseppe Solari, nel 1806 le scuole divennero comunali ma con nomina da parte del municipio di quattro padri scolopi come insegnanti. Nel 1821, dopo un periodo nel quale la struttura passò alle dipendenze scolastiche del Regno di Sardegna, tornò ai scolopi e nel 1849 fu aperto il convitto e ampliato negli anni successivi grazie a nuovi locali messi a disposizione dalla famiglia Della Cella. Fu liceo civico con l'Unità d'Italia e dal 1909 liceo governativo (intitolato al botanico mwbfeFederico Delpino). Oggi è sede della scuola statale secondaria di primo grado "Della Torre"cite-ref-touring-8-65[8].
• Palazzo Torriglia edificato nei primi anni del XVII secolo. Alcune fonti storiche attribuiscono la proprietà originaria alla famiglia Maschio che nel 1670 lo avrebbe venduto ai nobili Torriglia. Più probabilmente, il palazzo faceva parte dei beni della famiglia chiavarese dei Vacca o Vaccà, la cui ultima erede, Porzia, andò sposa a Giovanni Torriglia portandogli in dote un cospicuo patrimonio. Fu quest'ultimo, negli anni Ottanta del XVII secolo, ad avviare un'opera di ampliamento che conferì al palazzo le forme attuali, inglobando e fondendo tre case a schiera di origine medievale; fu invece la vedova Porzia Torriglia Vacca a curare nel 1697 la costruzione della grande terrazza affacciata sulla piazza Mazzini. Nel XIX secolo al pianterreno aveva sede l'Albergo della Posta, dove soggiornarono illustri personaggi come il futuro mwbfcpapa Pio IX (1825), mwbfgGiuseppe Garibaldi (1849), mwbfkAlessandro Manzoni (1852) e mwbfoAleksandr Gercen (1869). Originariamente qui trovava spazio la quadreria, con opere di scuole genovese, napoletana e veneziana, trasferitasi nel 1985 nelle sale di mwbfspalazzo Roccacite-ref-touring-8-66[8]. Il palazzo è oggi sede di uffici privati e pubblici e di attività commerciali al pianterreno.
• Villa o castello dei Badaracco, edificata nel 1925 in stile neogotico in via Fiume.
• Villa Casaretto, tra la piazza Mazzini e via Casaretto. Originariamente di proprietà della famiglia chiavarese dei Rivarola, passaggi la portarono prima agli mwbgiSpinola e poi ai Veneroso; furono quest'ultimi ad impostare l'attuale aspetto della villa nell'ultimo ventennio del XVIII secolo. Il riempimento dell'originario fossato tra l'edificio e la Cittadella portò infine alla realizzazione del giardino settecentesco. Nel XIX secolo divenne possedimento dei fratelli Giacomo, Michele e Pietro Casaretto, armatori chiavaresi.
• Villa Costa, edificata nel corso del XVIII secolo in corso Lima.
• mwbguVilla Giorgi, edificata tra il 1904 e il 1913cite-ref-touring-8-67[8].
• Teatro-cinema Cantero. Fu realizzato tra il 1931 e il 1937 su progetto dell'ingegnere Ido Gazzano per conto della famiglia Cantero, curatrice dal 1908 delle proiezioni cinematografiche nella chiesa sconsacrata mwbhmdi San Francesco. Per l'inaugurazione il maestro Angelo Costaguta diresse la mwbhqmwbhuTosca di mwbhyGiacomo Puccini. L'interno rispecchia i canoni della tradizione ottocentesca. Prima della sua chiusura sul finire del 2017 il teatro era uno dei più importanti del comprensorio, specie per le interpretazioni teatrali, manifestazioni culturali e concerti musicalicite-ref-touring-8-69[8].
• Edificio dell'asilo infantile di Chiavari. Fu edificato nella seconda metà del XIX secolo, in stile mwbhweclettico, su iniziativa della mwbh0Società Economica di Chiavari con il contributo di benefattori privati, al fine di dotare la cittadina di una struttura per la cura dei bambini.
• mwbh8Colonia Fara. Intitolata alla memoria del generale mwbiaGustavo Fara, fu commissionata nel 1935 al progettista ing. Camillo Nardi Greco dal mwbiePartito Fascista come luogo e soggiorno di villeggiatura marinaro per bambini, da utilizzarsi nel periodo estivocite-ref-touring-8-70[8].
• Casa Rosmini, residenza per soggiorni e ferie, edificata in piazza Torriglia negli anni trenta del Novecento e gestita dalle mwbicSuore della Provvidenza rosminiane.
• mwbikGran Caffè Defilla del 1914, rimaneggiato nel 1960cite-ref-touring-8-71[8].
• mwbi8Cimitero urbano monumentale, realizzato nel 1894 su progetto di mwbjaGaetano Moretticite-ref-touring-8-72[8].
• Ex oratorio dei Filippini nel capoluogo, nei pressi di palazzo Marana. Già sede della confraternita di Nostra Signora della Nevecite-ref-touring-8-73[8] dall'edificazione nel 1635cite-ref-touring-8-74[8], fu acquistato dai fratelli Giacomo e Agostino Rivarola nel 1844cite-ref-touring-8-75[8] per destinarlo a sede della congregazione. Ristrutturato tra il 1844 e il 1845 dall'ingegnere Giacomo Tamburinicite-ref-touring-8-76[8], con facciata mwbkyneoclassica, nel 1850 cessò l'uso religioso con la sconsacrazione della chiesacite-ref-touring-8-77[8]. È sede di convegni e manifestazioni culturali.
• mwbkwEx chiesa di San Francesco, oggi auditorium, in piazza Matteotti. Costruita nella prima metà del XIII secolo dalla famiglia mwbk0Fieschi, assunse l'attuale aspetto mwbk4barocco dal 1630 per intervento della famiglia Costaguta. Sconsacrata nel XIX secolo e divenuta proprietà del comune chiavarese, la chiesa è stata trasformata e convertita in sala auditorium nel 2002cite-ref-touring-8-78[8].
• Ex oratorio di San Giovanni Decollato o della Crocetta nel capoluogo, nei pressi di piazza Matteotti. Sorse nel 1572cite-ref-touring-8-79[8] con la nascita dell'omonima associazione religiosa, dedita all'assistenza dei condannati a morte e all'insegnamento della dottrina cattolica. Sconsacrato sul finire del Settecentocite-ref-touring-8-80[8], i suoi locali sono adibiti ad uso comunale.
• Ex oratorio di Sant'Antonio nel capoluogo, nella via omonima. Sede originaria del mwbmmCristo Nero. Sede di locali comunali e di un istituto professionale statalecite-ref-41[41], anticamente ospitava l'omonima confraternita. Durante la mwbmkpestilenza del 1656 che flagellò la cittadellacite-ref-touring-8-81[8] l'oratorio fu convertito in mwbm4lazzarettocite-ref-touring-8-82[8]; fu anche ufficio di dogana nel XVIII secolocite-ref-touring-8-83[8] con l'avvento di Napoleone.
• Ex Antica farmacia dei frati, presso il complesso di San Francesco.
• Ex chiesa priorale di Santa Maria Maddalena nel quartiere di Ri Basso. Oggi costituisce il pian terreno di un'abitazione privata in via Piacenza nei pressi di piazza Sanfront. Si può ancora riconoscere la parte bassa della facciata a ponente, con l'ingresso sovrastato da lunetta e arco a sesto acuto, e il fianco sud. È una delle testimonianze di architettura religiosa più antiche di Chiavari. Fu costruita nel 1210cite-ref-maddalena-42-0[42] da Ugone Fieschi in concomitanza con il famoso ponte che collegò Chiavari a Lavagna e che fu detto "della Maddalena" proprio da questa cappella. Sconsacrata nel 1749cite-ref-maddalena-42-1[42], abitazione civile dal 1812cite-ref-maddalena-42-2[42].
• Ponte della Maddalena sul mwboyfiume Entellacite-ref-maddalena-42-3[42]. Costruito nel 1210 da Ugone Fieschi per collegare Chiavari con il borgo di Lavagna. Detto all'epoca "ponte del mare" per via della vicinanza, allora, con la linea di costa. Le belle arcate oggi visibili sono solo la parte centrale del ponte originale che ne contava 33. La maggior parte di esse giace oggi interrata o demolita sotto il manto stradale nelle due sponde. Secondo la tradizione, Dante percorse il ponte nel suo cammino verso i feudi dei mwbosMalaspina e diede testimonianza di questo suo passaggio nei versi della mwbowmwbo0Divina Commedia mwbo4Intra Siestri e Chiaveri s'adima una fiumana bella (mwbo8mwbpaPurgatorio, XIX, 100-101). Il ponte deve il suo nome alla cappella della Maddalena su sponda chiavarese coeva al ponte stesso, presso la quale esso iniziava; da non confondersi con una cappellina, oggi non più esistente, che era posta al centro del ponte e conteneva l'immagine mariana, spostata poi su sponda lavagnese nel mwbpesantuario di Nostra Signora del Ponte costruito a fine Quattrocento.
Architetture militari
• mwbp4Castello di Chiavari. Il maniero è ubicato su un colle raggiungibile da una salita a gradoni che rasenta l'antico tratto settentrionale delle mura cittadine. Venne fatto costruire nel XII secolo dalla mwbp8Repubblica di Genova per contrastare i mwbqaFieschi della vicina mwbqeLavagna. Fu in buona parte smantellato nel XVI secolo; allo stato attuale rimane la torrecite-ref-touring-8-84[8].
• Fortezza detta "Gendarmeria" in via Doria, nel centro storico, risalente al XV secolo. Oggi il sito, privato, è convertito in magazzini e abitazioni.
• Torre di Ri, edificata nel corso del XVI secolo, presso l'abitato collinare di Ri Alto.
• mwbqkScuola di Telecomunicazioni delle Forze Armate italiane (STELMILIT), ufficialmente costituita nel 1952.
Altro
• Monumento marmoreo a mwbq0Giuseppe Garibaldi, nei pressi di mwbq4palazzo Rocca, inaugurato il 12 ottobre 1890, di mwbq8Augusto Rivaltacite-ref-touring-8-85[8].
• Monumento bronzeo a mwbruGiuseppe Mazzini, nella piazza omonima, realizzato nel 1888 da Augusto Rivaltacite-ref-touring-8-86[8].
• Monumento marmoreo a mwbrsVittorio Emanuele II di Savoia, nella piazza del mwbrwsantuario di Nostra Signora dell'Orto e del palazzo municipale, realizzato nel 1898 da mwbr0Luigi Brizzolaracite-ref-touring-8-87[8], autore anche del monumento ai caduti sito in mwbsipiazza Roma.
• Monumento bronzeo a mwbsqCristoforo Colombo, nei pressi del porto cittadino, realizzato nel 1935 da mwbsuFrancesco Messinacite-ref-touring-8-88[8].
• Fontana-scultura in piazza della Franca, sita all'ingresso della città provenendo dal casello autostradale, realizzata nel 2000 da mwbssPietro Cascella.
• Monumento bronzeo a mwbs0papa Giovanni Paolo II, posizionato lateralmente sotto il marmoreo mwbs4pronao della cattedrale chiavarese, realizzato nel 2008cite-ref-ilgiornale-43-0[43] dallo scultore e pittore Gaspare da Brescia a ricordo della visita del pontefice nella mwbtmdiocesi di Chiavari tra il 18 e 19 settembre 1998cite-ref-ilgiornale-43-1[43].
Siti archeologici
La mwbt8necropoli di Chiavaricite-ref-archeoge-44-0[44] fu scoperta sul finire degli anni Cinquanta del Novecento nel corso di alcuni scavi edili. I lavori necessari per le rilevazioni archeologiche e gli studi che si protrassero dal 1959 al 1969cite-ref-archeoge-44-1[44] permisero di datare la necropoli pre-romana al VII secolo a.C.cite-ref-archeoge-44-2[44].
Negli anni Settanta i resti e i ritrovamenti furono spostati in un magazzino e l'area interessata venne destinata alla costruzione di palazzi ad uso abitativo. Con la collaborazione tra la Soprintendenza per i beni archeologici della Liguria e il Comune di Chiavari, il 19 aprile 1985cite-ref-archeoge-44-3[44] fu inaugurato l'allora museo archeologico per la preistoria e la protostoria del Tigullio (dal 2013 mwbvemuseo archeologico di Chiavari).
Dal 1985 la sede del museo è il mwbvmpalazzo Rocca.
Aree naturali
Nel territorio comunale è preservato un mwbvgsito di interesse comunitariocite-ref-sic-45-0[45] di particolare importanza naturalistica e geologica. Denominato "Pineta e lecceta di Chiavari", si colloca nella zona nord-occidentale del territorio, nei pressi del mwbv0santuario delle Grazie, lungo la mwbv4Via Aurelia, dove il paesaggio è caratterizzato dalla presenza di un mwbv8bosco misto costituito prevalentemente da mwbwapini (mwbwemwbwiPinus halepensis, mwbwmmwbwqPinus pinea, mwbwumwbwyPinus pinaster) e mwbwcleccicite-ref-sic-45-1[45]. Si riscontrano, inoltre, tra elementi di mwbwwmacchia mediterranea e vegetazione rupestre, alcuni esemplari di mwbw0orchidea ed mwbw4euphorbia a doppia ombrella (mwbw8Euphorbia biumbellata), quest'ultima molto rara nel territorio regionalecite-ref-sic-45-2[45].
Tra le specie animali tipiche del SIC chiavarese due specie di mwbxumolluschi (mwbxyToffolettia stritiolata e mwbxcSolatopupa pallida) legati ai substrati calcarei legati alla formazione del mwbxgmonte Antolacite-ref-sic-45-3[45].
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
• Albania 551
• Romania 273
• Ucraina 253
• Ecuador 224
• Cina 157
• Moldavia 70
• Bangladesh 48
• Brasile 35
• Russia 30
Cultura
Istruzione
Scuole
Chiavari è sede dei seguenti istituti d'istruzione superiori statalicite-ref-scuole-superiori-49-0[49], gestiti dall'ente mwbayCittà metropolitana di Genova:
• I.I.S.S. "Caboto" (diverse sedi distaccate) con indirizzi scolastici grafica e comunicazione, servizi commerciali, servizi per sanità ed assistenza sociale, operatore amministrativo - segretariale;
• I.I.S.S. "Da Vigo - Da Recco" (sede presso il seminario vescovile) con indirizzo liceo linguistico;
• I.I.S.S. "Natta - Deambrosis" con indirizzo manutenzione e assistenza tecnica, riparazione dei veicoli a motore;
• I.T.S. "In memoria dei morti per la patria" (diverse sedi distaccate) con indirizzi amministrazione-finanza-marketing e costruzioni-ambiente-territorio;
• Liceo artistico "Luzzati" con indirizzi arti figurative, architettura e ambiente, design, scenografia;
• Liceo "Marconi - Delpino" (diverse sedi distaccate): liceo classico, liceo scientifico, liceo delle scienze umane e liceo economico-sociale;
Vi è inoltre un istituto superiore paritario - l'Istituto Gianelli Campus srl, che è un liceo scientifico (scienze applicate e sportivo).
Musei
• mwbbsMuseo archeologico di Chiavari. Fu inaugurato nel 1985cite-ref-archeocarta-50-0[50] nelle sale delle antiche scuderie di mwbcapalazzo Rocca. Il polo museale raccoglie, tra i vari reperti, il materiale rinvenuto durante gli scavi della mwbcenecropoli preromana dell'VIII e VII secolo a.C., scoperta nel 1959cite-ref-archeocarta-50-1[50].
• Museo di Fisica e meteo-sismologia "G. Sanguineti - G. Leonardini". Situato nelle sale del seminario vescovile di Chiavari, è dotato di circa 300 strumenti scientifici, prevalentemente per uso didattico, datati dal XIX secolo alla prima metà del XX secolo, con alcuni apparati risalenti al XVIII secolo. Vi sono strumenti creati da costruttori locali operanti in Chiavari tra la metà del XIX secolo e la metà del XX secolo. Tutti sono collocati negli ambienti originali. La sala dei sismografi (potenzialmente operativo) è nel suo primitivo ambiente restaurato. Il museocite-ref-51[51]cite-ref-52[52] è diviso in tre sezioni: Gabinetto di mwbc8Fisica, mwbdaSismologia e mwbdeMeteorologia.
• mwbdmMuseo diocesano d'arte sacra. Il museo diocesanocite-ref-53[53] fu aperto al pubblico nel 1984 nelle sale del palazzo vescovile (primo piano), attiguo al seminario. L'apertura fu il frutto della collaborazione tra la mwbdgdiocesi di Chiavari e la Soprintendenza dei Beni Artistici e Storici della Liguria. Vi sono conservati dipinti, alcune sculture, oggetti in argento e pregiati tessuti provenienti dalle varie chiese e tempi religiosi della diocesi chiavarese. Poiché la costituzione della diocesi avvenne nel 1892, epoca recente rispetto alle diocesi storiche già presenti in mwbdkLiguria, non esiste una vasta sezione dedicata alla storia della vicina mwbdocattedrale di Nostra Signora dell'Orto, ma numerose testimonianze delle chiese cittadine e del comprensorio. Tra le collezioni sono conservati alcuni dipinti ritraenti la mwbdsMadonna col Bambino, provenienti dalla locale mwbdwchiesa di San Giovanni Battista, e altre opere pittoriche e oggetti sacri reperiti nelle chiese di mwbd0Santa Margherita Ligure, mwbd4Rapallo, mwbd8Moneglia e mwbeaSestri Levante.
• mwbeiMuseo storico del Risorgimento. La nascita del museo, dedicato per lo più ai personaggi storici protagonisti del mwbemRisorgimento italiano, avvenne intorno agli anni Quaranta a seguito della mostra del 1938 - curata dalla mwbeqSocietà Economica e dal Comune di Chiavari - che riscosse grande interesse culturale. Nel 1959 si provvide alla definitiva collocazione al secondo piano del palazzo della società economica e della biblioteca cittadina.cite-ref-54[54]
• mwbeoGalleria Civica di Palazzo Rocca. La collezione comprende importanti opere pittoriche di scuola mwbesgenovese, mwbewitaliana, mwbe0spagnola e mwbe4fiamminga; in una quadreria intitolata a Pietro Torriglia, marchese locale, sono conservate opere del XVI e XVIII secolo e numerosi oggetti in mwbe8ceramica e in mwbfaporcellana nonché una serie di stampe dell'epoca.
• mwbfgSocietà Economica di Chiavari. Sita in un antico palazzo del centro storico di via Ravaschieri, restaurato nel 1969,cite-ref-economica-55-0[55] la società fu fondata nel mwbf01791cite-ref-economica-55-1[55] grazie alla collaborazione tra i nobili e borghesi della città con i padri delle locali scuole Pie (fra i quali mwbgiGiuseppe Gregorio Maria Solari), attivi nel settore economico e culturale. Tra i maggiori promotori della società economica vi fu il marchese Stefano Rivarolacite-ref-economica-55-2[55], ambasciatore a mwbgcSan Pietroburgo alla corte di mwbggCaterina II di Russia per la mwbgkRepubblica di Genova. Già nel 1793cite-ref-economica-55-3[55] la società organizzò a Chiavari la prima esposizione mwbg4industriale in mwbg8Europa e ancora oggi è attiva nello sviluppo delle attività mwbhaeconomiche, mwbhecommerciali e mwbhiculturali del territorio chiavarese e del mwbhmTigulliocite-ref-economica-55-4[55]. Nel 2004, in contemporanea con la manifestazione mwbhgGenova capitale europea della cultura, ha curato diverse esposizioni e incontri culturali inerenti allo sviluppo del levante ligurecite-ref-economica-55-5[55]. Nel 2008 ha bandito un concorso per il "Premio di Architettura F.E. Delmonte"cite-ref-economica-55-6[55] mirato a premiare alcuni progetti di particolare qualità nell'ambito dell'architettura sostenibile nella fascia costiera mediterranea. Ospita una biblioteca, una quadreria e due musei cittadini: il museo "Lorenzo Garaventa" e il museo storico.
Media
Agli inizi degli mwbimanni Ottanta a Chiavari aveva sede un'mwbiqemittente televisiva (2RTV - TeleMarecite-ref-tv-56-0[56]), nata dalla fusione di Due Riviere TV (fondata a mwbikLavagna nel 1981cite-ref-tv-56-1[56]) con TeleRama (aperta negli anni Ottanta), che per un certo periodo ha anche trasmesso i programmi di mwbi4Elefante TVcite-ref-tv-56-2[56] e poi dell'emittente elvetica mwbjmRTSIcite-ref-tv-56-3[56]. Chiuse i battenti alla fine degli stessi anni Ottantacite-ref-tv-56-4[56]. La Tele Chiavari, fondata nel 1974cite-ref-tv-56-5[56], ebbe analogo destino.
Nel settore mwbkyradiofonico è attiva da tempo Radio Aldebaran.
Stampa
A Chiavari è ubicata la redazione di mwbkkstampa nel levante del quotidiano ligure mwbkomwbksIl Secolo XIX.
Musica
In occasione delle festività per il mwbk4mwbk8Corpus Domini, nel 1807, negli atti del Comune fu registrata per la prima volta la nascita di una banda musicale. Nei primi anni del mwblaNovecento la città aveva tre corpi bandistici: la "Banda Comunale", la "Banda Civica" e la "Banda della Società Operaia". Negli mwbleanni Settanta, in seguito alla fusione tra la banda cittadina "Città di Chiavari" con la "Società Filarmonica di mwbliSestri Levante", nacque la Società Filarmonica di Chiavari e Sestri Levante che perdurò fino al 1995, quando le due società scelsero di dividersi nuovamente in due distinti gruppi. Nel 2005 nasce la banda della Società Filarmonica "Città di Chiavari".
Cinema
Chiavari fece da set per alcune scene del film mwblumwblyC'era un cinese in coma, uscito nel 2000, di e con mwblcCarlo Verdone. Nel 2013 vi si svolsero alcune riprese di mwblgmwblkThe Wolf of Wall Street di mwbloMartin Scorsese.cite-ref-57[57]
Cucina
Nel territorio di Chiavari viene coltivata una particolare mwbmmradice bianca appartenente alle mwbmqcicorie (mwbmuRadixe de Ciävaicite-ref-radice-di-chiavari-58-0[58] nel dialetto locale), la cui caratteristica colorazione viene ottenuta, secondo alcune nozioni storiche, dopo un intenso lavaggio e strofinio. La coltivazione avviene dopo una coltura da rinnovo.
Eventi
• Palio marinaro del mwbneTigullio. mwbniSanta Margherita Ligure, mwbnmSan Michele di Pagana, mwbnqRapallo, mwbnuZoagli, Chiavari, mwbnyLavagna e mwbncSestri Levante si sfidano ogni anno, tra maggio ed agosto, in una serie di gare di mwbngcanottaggio su tradizionali mwbnkgozzi liguri nelle acque del mwbnogolfo del Tigullio. La prima edizione si tenne nel 1974.
• mwbnwmwbn0Praemium Classicum Clavarense, riconoscimento culturale assegnato annualmente allo studioso che più si è distinto nel campo degli studi classici.
• Rassegna di teatro dialettale "Elio Rossi", tra la fine di giugno e il mese di luglio, presso il mwbn8parco comunale di Villa Rocca. Organizzata dal 1988 dalla locale associazione culturale "O Castello", la manifestazione mette sul palcoscenico diverse opere e scenette teatrali, per lo più commedie, interpretate rigorosamente nel mwboadialetto genovese. I partecipanti provengono dalle principali compagnie amatoriali della Liguria.
• Premio "Ciävai" di poesia in diversi dialetti della Liguria, promosso e organizzato dal 1983 dall'Associazione culturale "O Castello".
• La città fu visitata dal mwbompapa Giovanni Paolo II il 18 e 19 settembre 1998cite-ref-ilgiornale-43-2[43]. Nel 2011 al papa polacco è stata intitolata l'area della "Colmata"cite-ref-59[59] dove si svolse tredici anni prima la Santa Messa.
• Nel 2006 Chiavari ha ospitato il 46º Raduno nazionale mwbo0Suonatori di campane organizzato dall'Associazione campanari liguri, che si svolge ogni anno in una regione italiana ad opera delle diverse associazione presenti sul territorio nazionale.
• Festa patronale di mwbo8Nostra Signora dell'Orto, il 2 e il 3 luglio con annessa processione, fiera e bancarelle.
• mwbpemwbpiConfeugo: antica manifestazione che si tiene a metà dicembre con le maschere tradizionali di Rebello e Rebellun-a che espongono ironicamente tutti i "mugugni" (lamentele) sui problemi solitamente insoluti della città al sindaco e alla civica amministrazione.
Geografia antropica
Il territorio comunale è costituito dalle frazioni di mwbp4Campodonico, mwbp8Maxena, mwbqaSanguineto, mwbqeSant'Andrea di Rovereto per un totale di 12,23mwbqi km².
Urbanistica
Il centro storico chiavarese può essere consideratocite-ref-touring-8-89[8] una delle zone meglio conservate e preservate dell'intero comprensorio del mwbq8Tigullio. La sua struttura urbana e architettonica è infatti molto diversa dagli altri comuni rivieraschi, soprattutto per la numerosa presenza dei mwbraportici medievali lungo la via principale del nucleo storico - il mwbreCaruggio Drittocite-ref-touring-8-90[8] - (via Martiri della Liberazione e via Vittorio Veneto) - simbolo per eccellenza del mwbryceto borghese dalla seconda meta del XIV secolocite-ref-touring-8-91[8].
In passato, qui si concentravano (soprattutto nei "bassi" delle case e dei palazzi) le maggiori attività legate alla produzione artigianale e "di bottega", ma anche in epoca più moderna e contemporanea mantiene, di fatto, una destinazione commercialecite-ref-touring-8-92[8]. Una maggiore rivalutazione dell'area si ebbe con la pedonalizzazione, dagli anni novanta del Novecento, della via principale e di alcune vie laterali, che lo hanno reso di fatto un pregiato "salotto pedonale". La sua struttura ricalca l'antica "Cittadella"cite-ref-touring-8-93[8], cuore dell'antico borgo medievale chiavarese, con i pregiati palazzi decorati nel classico stile genovese. Il caratteristico centro storico, rinomato ed apprezzato, è meta di numerosi turisti soprattutto durante il periodo primaverile ed estivo.
Verso l'entroterra del territorio comunale si sviluppano i quartieri più moderni come Sampierdicanne, Ri (Piani di Ri e Ri Basso) e Caperana costituiti, oltre che da unità densamente abitative, anche da realtà artigianali e produttive. Sulle prime colline sorgono i nuclei di mwbsuCampodonico, mwbsyMaxena, mwbscSanguineto e mwbsgSant'Andrea di Rovereto, queste ultime riconosciute dallo statuto comunale come frazioni.
Economia
La città è un importante centro commerciale del mwbsscomprensorio tigullino con la presenza di piccole e medie imprese legate all'attività cantieristica-navale, metalmeccanica, della gomma e della lavorazione dell'ardesia. Tra le realtà artigianali si conservano antichi mestieri come la fabbricazione della famosa mwbswsedia di Chiavari (la "chiavarina"), o l'arte tessile finalizzata alla realizzazione di mwbs0merletti e di mwbs4macramè.cite-ref-aci-60-0[60]
Si sono sviluppate, inoltre, attività economiche legate all'mwbtqagricoltura, mwbtufloricoltura, alla mwbtypesca e, dalla fine dell'Ottocento, il mwbtcsettore terziario con numerose attività ricettive e balneari.
L'importanza economica della città e del suo circondario fu la base per l'istituzione nel 1870 del mwbtkBanco di Chiavari e della Riviera Ligure (in origine Banco di sconto del circondario di Chiavari).
A Chiavari hanno sede l'azienda mwbtsArtematica, produttrice di mwbtwsoftware, rinomata a livello internazionale nello sviluppo di mwbt0videogiochi, e le Edizioni Cavalcare.
La località ha ottenuto dalla FEE-Italia (mwbt8Foundation for Environmental Education) il conferimento della mwbuabandiera blu per la qualità delle sue mwbuespiagge e dei servizi del mwbuiporto turistico (Marina di Chiavari).
Infrastrutture e trasporti
Strade
Il centro della città è attraversato dalla mwbusstrada statale 1 Via Aurelia che la collega con mwbuwZoagli a ovest e con mwbu0Lavagna a est; la provinciale 32 consente il collegamento con il territorio di mwbu4Leivi. Ha anche il proprio casello autostradale sull'mwbu8autostrada A12.
Grazie alla sua posizione geografica, posta al centro del mwbvegolfo del Tigullio, Chiavari è un importante nodo stradale e sbocco per la mwbvival Fontanabuona (da qui parte la mwbvmstrada statale 225 della Val Fontanabuona) e con l'attigua Lavagna per le valli mwbvqGraveglia, mwbvuSturla e mwbvyAveto. Viene così la assicurata la comunicazione stradale e commerciale tra la costa e l'immediato entroterra del levante genovese.
Ferrovie
Chiavari è servita dalla mwbvsomonima stazione ferroviaria, inaugurata nel 1868, sulla linea mwbvwGenova-Pisa.
Mobilità urbana
Dall'mwbv8autostazione di Chiavari (divisa in 3 sedi: piazza Nassiriya, piazza Roma e corso Buenos Airescite-ref-61[61]) un servizio di mwbwqtrasporto pubblico locale gestito dall'mwbwuAMT garantisce quotidiani collegamenti bus urbani e interurbani con le principali località del territorio comunale, del comprensorio del mwbwyTigullio, della mwbwcval Fontanabuona, della mwbwgvalle Sturla, della mwbwkval d'Aveto e della mwbwoval Graveglia.
Ulteriori collegamenti interurbani arrivano fino a mwbwwBargagli e poi a mwbw0Genova, facendo capolinea davanti alla mwbw4stazione di Genova Brignole.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1945 | 1949 | Colombo Sannazzari | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1949 | 1956 | Giovanni Salvatore Chiarella | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1956 | 1960 | Raffaele Ferretti | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1960 | 1981 | Luigi Gatti | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1981 | 1983 | Giuseppe Razzetta | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 16 settembre 1985 | 17 giugno 1989 | Mazarino De Petro | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 17 giugno 1989 | 7 ottobre 1989 | Cesare Ricci | | Comm. prefet. | |
| 27 dicembre 1989 | 12 agosto 1993 | Renzo Repetto | Democrazia Cristiana | Sindaco | [ 62 ] |
| 12 agosto 1993 | 6 dicembre 1993 | Bruno D'Alfonso | | Comm. prefet. | [ 63 ] |
| 6 dicembre 1993 | 17 novembre 1997 | Vittorio Agostino | Lega Nord | Sindaco | |
| 17 novembre 1997 | 28 maggio 2002 | Vittorio Agostino | Lega Nord, Chiavari Avanti Così ( Coalizione di centro-destra e lista civica ) | Sindaco | |
| 11 giugno 2002 | 7 gennaio 2003 | Alessandra De Barbieri | Chiavari Avanti Così ( lista civica di centro-destra ) | Sindaco | [ 64 ] |
| 7 gennaio 2003 | 10 giugno 2003 | Ferdinando Buffoni | | Comm. prefet. | [ 65 ] |
| 10 giugno 2003 | 23 febbraio 2007 | Sergio Poggi | Democratici di Sinistra , La Margherita , Mignone per Poggi, Sinistra per Poggi Sindaco ( Coalizione di centro-sinistra e di liste civiche ) | Sindaco | [ 66 ] |
| 23 febbraio 2007 | 29 maggio 2007 | Vincenzo Pellegrini | | Comm. prefet. | [ 67 ] |
| 31 maggio 2007 | 22 maggio 2012 | Vittorio Agostino | Chiavari Avanti Così, Uomini e Città ( Coalizione di liste civiche di centro-destra ) | Sindaco | [ 68 ] |
| 22 maggio 2012 | 27 giugno 2017 | Roberto Levaggi | Il Popolo della Libertà , Chiavari nel Cuore, Chiavari Domani ( Coalizione di centro-destra e di liste civiche ) | Sindaco | [ 69 ] |
| 27 giugno 2017 | 23 agosto 2021 | Marco Di Capua | Marco Di Capua Sindaco, Avanti Chiavari, Maestrale ( Coalizione di liste civiche di centro-destra ) | Sindaco | [ 70 ] [ 71 ] |
| 23 agosto 2021 | 26 giugno 2022 | Silvia Stanig | | Vicesindaco | [ 72 ] [ 73 ] |
| 26 giugno 2022 | in carica | Federico Messuti | Di Capua Avanti Chiavari, Maestrale, Partecip@ttiva ( Coalizione di liste civiche di centro-destra ) | Sindaco | |
Sport
Lo sport a Chiavari iniziò a svilupparsi nella seconda metà del XIX secolo, con la fondazione della Società di tiro a segno nel 1863cite-ref-mostra-74-0[74] e della mwb0sSocietà ginnastica pro Chiavari - a carattere mwb0wpolisportivo - nel 1893cite-ref-75[75]. Agli inizi del secolo successivo furono attive nel mwb1epodismo la Veloce Club Chiavaricite-ref-lunghi-76-0[76] e nel mwb1ycalcio l'Ardita Juventuscite-ref-fontanelli26-77-0[77] e l'mwb1sEntella, fondata nel 1914cite-ref-costa8-78-0[78]. Al termine della mwb2aprima guerra mondiale sorsero la mwb2eBocciofila Chiavaresecite-ref-79[79] e la polisportiva mwb2ySport Club Auroracite-ref-80[80], entrambe nel 1919.
La tradizione sportiva della città - che conta oltre sessanta società attivecite-ref-81[81]cite-ref-82[82] - si sviluppò su questi sodalizi, portando le squadre locali alla conquista di titoli nazionalicite-ref-mostra-74-1[74] ed europeicite-ref-gazzetta-83-0[83]cite-ref-leggenda-84-0[84] in molteplici discipline. Sportivi chiavaresi si sono laureati Campioni d'Italiacite-ref-figoner-85-0[85], d'Europacite-ref-traversaro-86-0[86], del mondocite-ref-luongo-87-0[87] ed hanno preso parte a diverse edizioni dei mwb4wGiochi olimpicicite-ref-denegri-88-0[88]cite-ref-gazzetta2-89-0[89]. La città ha ospitato a più riprese manifestazioni sportive nazionalicite-ref-guarducci-90-0[90]cite-ref-primavera-91-0[91] e internazionalicite-ref-giro1958-92-0[92]cite-ref-viareggio-93-0[93].
Discipline sportive
Atletica leggera
Ad inizio XX secolo sia la Pro Chiavaricite-ref-lunghi-76-1[76] sia il Veloce Club Chiavaricite-ref-94[94] furono attive nell'organizzazione sia degli allenamenti dei propri atleti, sia di corse cittadine. Negli anni 1920 anche l'Aurora Chiavari si dedicò all'attività podisticacite-ref-95[95]. A livello individuale il chiavarese mwb7qMario De Negri prese parte alla mwb7ustaffetta 4x400 ai Giochi olimpici di mwb7yLos Angeles 1932cite-ref-denegri-88-1[88].
Tra le società attualmente attive nell'mwb7watletica leggera vi sono lmwb70'mwb74Atletica Levantecite-ref-96[96], la mwb8mChiavari-Tigullio Outdoorcite-ref-97[97] e i mwb8gMaratoneti del Tigulliocite-ref-98[98].
Bocce
Calcio
Agli albori del calcio in Italia due giocatori chiavaresi vinsero in più occasioni il mwb94campionato: mwb98Paolo Rossi fu campione d'Italia per quattro volte con la maglia del mwb-aGenoacite-ref-100[100], mwb-uMario Cevenini raggiunse lo stesso traguardo una volta con l'mwb-yIntercite-ref-101[101] e un'altra con la mwb-sNovesecite-ref-102[102]. La pratica di questo sport ebbe una buona diffusionecite-ref-103[103] e vennero fondate le prime due compagini: l'Ardita Juventuscite-ref-fontanelli26-77-1[77] che prese parte alla mwb-gPromozione 1914-1915 e l'Entellacite-ref-costa8-78-1[78] che - dopo una breve fusione con la Pro Chiavaricite-ref-104[104] - esordì nel mwcae1920cite-ref-105[105] e raggiunse il secondo livello assoluto nel mwcay1922 schierando principalmente giocatori locali, tra i quali mwcacEnrico Sannazzaricite-ref-106[106]; l'Aurora Chiavari avviò una sua sezione calcio nel 1919cite-ref-107[107]. Dagli anni 1930 l'Entella emerse quale principale compagine cittadinacite-ref-108[108], disputando numerosi campionati in mwcbqSerie Ccite-ref-109[109] fino agli anni 1970 in cui abbandonò il terzo livello del campionatocite-ref-110[110].
A cavallo tra il XX e il XXI secoli emersero altri calciatori locali come mwcb4Umberto Calcagno, Campione d'Italia con la mwcb8Sampdoriacite-ref-111[111] e - dopo il ritiro - presidente dell'mwccqAssociazione Italiana Calciatoricite-ref-112[112], mwcckSimone Basso e mwccoSilvano Raggio Garibaldicite-ref-113[113]. Negli anni 2010 per la prima volta una seconda squadra cittadina raggiunse un livello superiore a quello dei campionati regionali - il Chiavari Calcio Caperana che prese parte alla mwcc8Serie Dcite-ref-114[114] - e la mwcdqVirtus Entella, denominazione assunta nel 2005 dallo storico sodaliziocite-ref-115[115], ottenne al culmine di un periodo di forte crescita sportiva la promozione in mwcdkSerie Bcite-ref-116[116], cui ha preso parte per complessive sette stagionicite-ref-117[117]. Nella stagione mwcei2025-2026 milita in mwcemSerie B.
La città è inoltre sede di una delegazione distrettuale della mwceuFIGC che organizza annualmente i gironi locali dei campionati di mwceySeconda Categoria e di mwcecTerza Categoriacite-ref-118[118] e di una sezione dell'mwcewAssociazione Italiana Arbitricite-ref-119[119], nella quale si formò tra gli altri il chiavarese mwcfeAlberto Picassocite-ref-120[120]. Fino al 2011 Chiavari fu sede dell'Entella Femminile, che raggiunse la mwcfySerie A2cite-ref-femminile-121-0[121] e nel 2019 ospitò una squadra di mwcfsbeach soccer, denominata anch'essa mwcfwVirtus Entellacite-ref-122[122].
Le società calcistiche chiavaresi:
• mwcgqVirtus Entella, militante nel campionato di mwcguSerie B;
• A.S.D. Caperanese 2015, militante nel campionato di mwcgcPrima Categoria;
• S.S. Panchina, militante nel campionato di Prima Categoria;
• A.C.D. Riese, militante nel campionato di mwcgoSeconda Categoria;
• A.C.D. Marina Giulia, militante nel campionato di Prima Categoria;
• G.S. Ri Calcio, militante nel campionato di mwcg0Terza Categoria;
• A.C.D. Entella Chiavari 1914, militante nel campionato di Seconda Categoria;
• A.S.D. Portofino 84, militante nel campionato di Terza Categoria.
Canoa polo
La squadra cittadina mwchiPro Scogli Chiavari ottenne la vittoria del suo primo mwchmcampionato italiano nel 1998; ne seguirono altri undici,cite-ref-123[123] oltre a cinque mwchgCoppe Italiacite-ref-coppa-124-0[124] e tre mwch0European Club Championshipcite-ref-leggenda-84-1[84]cite-ref-125[125]. È iscritta alla Serie Acite-ref-126[126] ed il giocatore più rappresentativo è il chiavarese mwcioLuca Bellini, capitano della mwcisNazionale italiana mwciwcampione del mondo nel 2016cite-ref-127[127] e allenatore di entrambe le compagini.
Ciclismo
La Pro Chiavari avviò sin dalla fondazione una sezione mwcjmciclisticacite-ref-cuneo-128-0[128], disciplina in seguito praticata dall'Aurora Chiavari che fu attiva nel ciclismo dilettantistico lanciando alcuni corridori nel mondo del professionismocite-ref-aurora-129-0[129]. Dagli anni 2010 è dedita unicamente all'organizzazione di manifestazioni sportivecite-ref-130[130], come la tappa del mwckaGiro d'Italia 2015 che partì da Chiavari il 12 maggio.cite-ref-131[131]
Chiavari è stata negli anni la città di arrivo delle seguenti tappe del mwckyGiro d'Italia:
| Anno | Tappa | Partenza | km | Vincitore di tappa | Maglia rosa |
|---|---|---|---|---|---|
| 1958 | 6ª | Mondovì | 258 | Silvano Ciampi | Giovanni Pettinati |
| 2026 | 11ª | Porcari | 178 | | |
Da qui partirono le seguenti tappe del mwcmcGiro d'Italia:
| Anno | Tappa | Arrivo | km | Vincitore di tappa | Maglia rosa |
|---|---|---|---|---|---|
| 1958 | 7ª | Forte dei Marmi | 115 | Guido Boni | Giovanni Pettinati |
| 1994 | 18ª | Passo del Bocco (cron. individuale) | 35 | Evgenij Berzin | Evgenij Berzin |
| 2015 | 4ª | La Spezia | 150 | Davide Formolo | Simon Clarke |
Chiavari è stata anche sede di arrivo del mwcpoGiro dell'Appennino nel mwcps2016cite-ref-132[132] e nel mwcqa2017cite-ref-133[133]. Dal 2018 è professionista il ciclista locale mwcquLuca Raggiocite-ref-134[134].
Ginnastica
La squadra femminile della Pro Chiavari ottenne il titolo di campione d'Italiacite-ref-mostra-74-2[74]cite-ref-135[135] al X concorso nazionale disputatosi a mwcr0Venezia nel 1920cite-ref-136[136]cite-ref-137[137]. Trascorse la sua carriera nella società il ginnasta chiavarese mwcsyGuido Figonecite-ref-138[138], che fu recordman di vittorie nel concorso individuale ai mwcssCampionati italiani assoluti con 8 successi consecutivi dal 1948 al 1955cite-ref-figoner-85-1[85] e olimpionico ai mwctaGiochi di mwcteLondra 1948 e mwctiHelsinki 1952cite-ref-gazzetta2-89-1[89]. Nell'edizione del 1948 durante la premiazione della competizione del mwctccavallo con maniglie - da lui conclusa al quinto posto - gli venne erroneamente consegnata la medaglia di bronzocite-ref-gazzetta2-89-2[89]cite-ref-139[139].
Nel 1969 la società fu insignita della mwcueStella d'oro al merito sportivocite-ref-140[140] e la squadra maschile partecipò al Campionato di Serie A2 per diversi annicite-ref-141[141], fino al 2012cite-ref-142[142].
Nuoto e pallanuoto
Sia la Pro Chiavaricite-ref-mostra-74-3[74], sia l'Aurora Chiavaricite-ref-101a-143-0[143] praticarono il mwcvgnuoto di fondo: ai mwcvkCampionati italiani estivi di nuoto 1910 la staffetta della Pro Chiavari ottenne la medaglia d'argento nella 3x200 m in marecite-ref-nuoto-144-0[144]. mwcv4Edoardo Stochino ottenne la medaglia di bronzo agli mwcv8Europei 2014 nella mwcwa25 kmcite-ref-145[145].
Risale al 1946 la fondazione della mwcwcRari Nantes Chiavari - in seguito mwcwgChiavari Nuoto - attiva nel mwcwknuoto, nel mwcwonuoto sincronizzato e nella mwcwspallanuotocite-ref-146[146], specialità in cui ha partecipato per nove volte alla mwcxaSerie A1, la più recente nel mwcxe2008cite-ref-147[147].mwcxyAndrea Mangiante ha vinto otto scudetti e tre mwcxcEuroleghe in forza alla mwcxgPro Reccocite-ref-148[148], mwcx0Stefano Luongo uno scudetto con la medesima formazione, oltre alla medaglia d'oro ai mwcx4Mondiali 2019cite-ref-luongo-87-1[87].
Pugilato
Nel mwcywpugilato fu attiva l'Aurora Chiavaricite-ref-aurora-129-1[129], nella quale si formòmwczeAldo Traversaro, detentore del titolo europeo dei pesi mediomassimi dell'mwcziEuropean Boxing Union tra il 1977 e il 1979cite-ref-traversaro-86-1[86]. L'attività pugilistica si è successivamente scissa in una società indipendente: la mwczcPugilistica Tito Copellocite-ref-149[149].
Scherma
Alla fondazione, la Pro Chiavari organizzò tra le altre la sezione schermacite-ref-cuneo-128-1[128], attività successivamente abbandonata. L'attuale compagine mwcaiChiavari Scherma è nata nel 1967cite-ref-150[150] ed è stata insignita nel 2017 della Stella d'oro al merito sportivocite-ref-151[151]. La squadra femminile milita in mwcasSerie A1cite-ref-152[152]cite-ref-153[153].
Altre discipline
Ulteriori attività sportive avviate in città tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo furono, da parte della Pro Chiavari, l'mwcbyalpinismocite-ref-mostra-74-4[74] e la mwcbslottacite-ref-154[154] e - in seno all'Aurora Chiavari - la mwccapallacanestrocite-ref-101a-143-1[143]. Tutte queste discipline sono ancora praticate, rispettivamente dalla mwccuSezione Chiavari «Alberto Bozzo» del mwccyClub Alpino Italianocite-ref-155[155] e dalle società mwccsChiavari Ringcite-ref-156[156] e mwcdaAurora Basket Chiavaricite-ref-157[157]. Il mwcdutiro a segno è tuttora appannaggio della più antica società sportiva cittadina: il mwcdyTiro a segno nazionale sezione di Chiavaricite-ref-158[158].
Tra gli sport la cui pratica venne avviata successivamente sono attive altre società: nel mwcdwbaseball mwcd0Baseball Club Dolphins, nel mwcd4football americano mwcd8Predatori Golfo del Tigullio, nella mwceaginnastica aerobica mwceeAerobica Entella, nel mwceijudo mwcemAsaj Judo Chiavari Libertas, nella mwceqpallavolo mwceuAmis Chiavari e mwceyBeach Sports Chiavari, nel mwcecsollevamento pesi mwcegPesistica Chiavari, nel mwcektennis mwceoTennis Chiavari e nella mwcesvela la mwcewSezione Chiavari-Lavagna della mwce0Lega Navale Italiana e lo mwce4Yacht Club Chiavaricite-ref-159[159].
Impianti sportivi
Il principale impianto sportivo cittadino è lo mwcfostadio Enrico Sannazzaricite-ref-160[160], deputato alla pratica del calcio e - attraverso il centro polisportivo attrezzato al suo interno - del judo, della lotta, del pugilato e del sollevamento pesicite-ref-161[161]. Inaugurato nel 1935cite-ref-162[162], il nucleo storico della struttura è posto sotto la tutela della mwcgcSoprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savonacite-ref-163[163]. Lo stadio è omologato per mwcgw5 587 spettatoricite-ref-164[164] ed ha ospitato incontri calcistici di numerose competizioni quali mwcheCoppa Italiacite-ref-165[165], Serie Bcite-ref-166[166], Serie A2 femminilecite-ref-femminile-121-1[121], mwch4Torneo di Viareggiocite-ref-viareggio-93-1[93], mwcimSupercoppa femminilecite-ref-sc-167-0[167], nonché la finale del mwcigCampionato Primavera 2014-2015cite-ref-primavera-91-1[91] ed un incontro della mwci0Nazionale italiana Under-21 nel 2016cite-ref-168[168]. È stato inoltre sede di incontri di pugilato negli anni 1960cite-ref-169[169] e 1970cite-ref-170[170] e di concerti dei principali artisti musicali italianicite-ref-171[171] tra gli anni 1970cite-ref-172[172] e 1990cite-ref-173[173].
Altre strutture cittadine sono il mwckcpalasport Massimo Carrinocite-ref-174[174] costruito nel 1982 nel quartiere Sampierdicannecite-ref-175[175] ed un secondo mwclapalasport inaugurato nel 2003cite-ref-176[176] che ospita due impianti: la mwclupiscina Mario Raveracite-ref-177[177] - già sede di incontri di Serie A1 di pallanuotocite-ref-178[178] - e la mwcl4palestra Guido Figonecite-ref-179[179]. Nell'area denominata Colmata a mare vi sono i campi da calcio del mwcmmcentro sportivo Franco Celericite-ref-180[180] ed un campo da boccecite-ref-181[181], nel quartiere Caperana lo mwcmwstadio Angelo Danericite-ref-182[182].
È caduta in disuso la mwcnipiscina del Lido, inaugurata nel 1938 da mwcnmBenito Mussolinicite-ref-183[183] e usata per l'organizzazione dei mwcngCampionati italiani di nuoto nel 1940cite-ref-184[184], 1947cite-ref-185[185], 1977 - nei quali il mwcoetrentino mwcoiMarcello Guarducci fece registrare il mwcomrecord italiano ed europeo dei 100 mwcoqstile liberocite-ref-guarducci-90-1[90] - e 1982cite-ref-186[186]. Nel passato furono attivi i campi sportivi di mwco0corso Dantecite-ref-187[187] e Sampierdicannecite-ref-fontanelli26-77-2[77], costruiti negli anni 1910 per ospitare partite di calcio, in precedenza giocate sul terreno di piazza Romacite-ref-188[188].
Note
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cite-note-646. Si dimette dalla carica amministrativa dopo le dimissioni di 8 consiglieri tra cui il vicesindaco Tiscornia
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cite-note-6810. Poi sostenuto anche dalla mwdgsLega Nord fino alle dimissioni del suo assessore Beaud
cite-note-6911. Dal 2013 viene sostenuta dall'unica lista civica Noi di Chiavari dopo lo scioglimento del PdL e l'allontanamento del vicesindaco Piombo di Chiavari nel Cuore
cite-note-7012. Dopo il 1º turno apparentamento con Partecipattiva, che era coalizzata con Sinistra in Comune, e accordo con Cambia con me! che termina 2 anni dopo con Giovanni Giardini che passa all'opposizione. In occasione delle elezioni europee del 2019 e delle regionali del 2020 il consigliere Alberto Corticelli e altri colleghi della lista civica del sindaco sostengono esponenti della Lega. Gli assessori Ratto e Maggio, insieme a diversi consiglieri comunali di maggioranza, nel novembre 2019 si avvicinano al partito di centrodestra Cambiamo! sostenendo mwdhiIlaria Cavo alle regionali del 2020
cite-note-7113. Deceduto durante la carica amministrativa
cite-note-7214. In quota Partecipattiva
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.chiavari.ge.it.
• citereftreccani-itChiavari, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaPiero Gribaudi, CHIAVARI, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1931.
• citerefsapere-itChiàvari, su sapere.it, De Agostini.
• citerefenciclopedia-dell-arte-anticaP. Melli, CHIAVARI, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1994.
• citerefbritannica-com(EN) Chiavari, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Chiavari, su Open Library, Internet Archive.
• citerefenciclopedia-dantescaAdolfo Cecilia, Chiavari, in Enciclopedia dantesca, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1970.
• citerefcatholic-encyclopedia(EN) Chiavari, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.